Nel 2012 ho partecipato a un concorso letterario, con un breve racconto dal titolo Guardami. Sono grassa.
Il concorso si chiama “I Colori delle Donne” e quell’anno era giunto alla sua 12 esima edizione. Si tratta di un concorso di poesia e prosa indetto dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Ascoli Piceno.
Ai tempi avevo in testa una storia. Riguardava il mio lavoro ma nessuna delle mie assistite in particolare; avevo in mente un personaggio, una ragazza, che chiedeva di essere tratteggiata e raccontata, e che mi ha tenuto molta compagnia nel periodo in cui scrivevo di lei.
È stato nell’estate 2012, mia figlia era molto piccola, avevo davvero poco tempo e scrivevo preferibilmente di notte, non risentendo del sonno perduto ma godendo piuttosto del silenzio calmo di quelle ore.
Uno degli aspetti dello scrivere che ricordo con più piacere è stato il fatto che quasi vedessi la ragazza del mio racconto e soprattutto sentissi le sue parole, mentre coloravano i paragrafi della narrazione.
Ma la faccio breve.
Spedii la storia l’ultimo giorno utile prima della scadenza, provando un misto di preoccupazione, paura e emozione. Dopo qualche mese, un telegramma mi portò a conoscenza del fatto che quel mio racconto era piaciuto molto alla giuria del concorso e aveva vinto la sezione prosa per la mia categoria.
Il giorno della premiazione, alle vincitrici è stato chiesto di leggere il proprio lavoro. Dare finalmente voce alla mia ragazza mi ha riempito di gioia, regalandomi la più sincera soddisfazione per quella esperienza.
Se ti va e hai 10 minuti di tempo (tanto ci vuole per farlo), puoi leggere questo breve racconto cliccando sul titolo “Guardami. Sono grassa” oppure qui